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Cop24, “verso un futuro resiliente e sostenibile” per il Mediterraneo

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Mar Mediterraneo

Si svolge in questi giorni al Cairo la Cop24, 24esima riunione delle parti contraenti della Convenzione di Barcellona per la protezione del Mar Mediterraneo dall’inquinamento.

La Cop, che durerà fino al 5 dicembre, ha per tema “La Crescita Blu del Mediterraneo: Verso un Futuro Resiliente e Sostenibile”, e si svolge in collaborazione con l’Unep, il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente.

Organizzato dal ministero dell’Ambiente egiziano, l’incontro vede la partecipazione di 22 Paesi della regione del Mediterraneo. Intervengono i capi dei dicasteri competenti dei Paesi aderenti, rappresentanti degli Stati membri e delle istituzioni regionali responsabili della protezione dell’ambiente marino e dello sviluppo sostenibile delle risorse. Partecipano anche esperti ambientali, organizzazioni della società civile, scienziati e professionisti interessati a vario titolo alla protezione dell’ambiente del Mare Nostrum.

Il ministero dell’ambiente egiziano, riporta l’ANSA, ha sottolineato in una nota ufficiale che il vertice “metterà in luce l’Economia Blu Sostenibile come fattore chiave che contribuisce a una transizione giusta verso un’economia efficiente nell’uso delle risorse, a basse emissioni di carbonio e circolare, in linea con l’Agenda 2030 e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile”.

logo Cop24 dicembre 2025

Il vertice si trova ad affrontare decisioni tematiche chiave su inquinamento marino, resilienza costiera, economia blu sostenibile e quadri strategici per il decennio 2026–2035. Il Mar Mediterraneo e le sue regioni costiere subiscono, infatti, pressioni ambientali senza precedenti, ma presentano anche opportunità di trasformazione sostenibile. Tra le questioni al centro degli eventi, anche il ruolo delle donne e dei giovani nella creazione di un futuro mediterraneo verde e resiliente.

Il direttore esecutivo del Centro per l’Ambiente e lo Sviluppo per la Regione Araba e l’Europa (Cedare), l’egiziano Khaled Fahmy, ha anticipato che sarà dato avvio a una riforma volta a rafforzare il ruolo dell’istituzione nella governance ambientale del Mediterraneo, anche attraverso una collaborazione diretta con Paesi arabi e africani. Secondo Fahmy, saranno anche annunciati “un accordo di partenariato con una delle principali istituzioni ambientali al mondo a sostegno delle priorità regionali in materia di sostenibilità e gestione ambientale“, e l’ingresso del Cedare nella Commissione Mediterranea per lo Sviluppo Sostenibile (Mcsd).

Foto: Canva

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