Downshifting
Il termine downshifting è stato coniato nel 2018 e indica un cambiamento volontario di lavoro e stile di vita che prevede la rinuncia a privilegi precedentemente acquisiti. Si tratta di una scelta consapevole, fatta anche per alleggerire la propria impronta sul pianeta.
Traducibile in italiano con “scalata verso il basso” – ma talvolta anche tradotto come “semplicità volontaria” – consiste nel rallentare e nel rifiutare un modello di sviluppo lineare basato su: produrre di più, guadagnare di più e comprare di più.
Il downshifting nasce nei paesi anglosassoni, in risposta agli alti livelli di stress causati dal lavoro e in opposizione a quel modello di business che ha contagiato il mondo con la logica del successo, dell’affermazione professionale e della carriera.
Tuttavia non si limita a orientare a un cambio di carriera o alla riduzione dell’orario lavorativo, propone invece un riallineamento dei propri valori che metta in discussione l’equazione per cui il successo dovrebbe equivalere al potere d’acquisto e che lo status si misuri in beni materiali.
È la decisione consapevole di rinunciare a parte del proprio reddito e alle ambizioni di carriera per guadagnare più tempo da dedicare a relazioni, interessi, esperienze e a una vita più consapevole.
Questa scelta di vita mira alla serenità della persona e viene spesso fatta anche per ragioni di etica e supporto allo sviluppo sostenibile. C’è un’intrinseca sostenibilità ambientale che si lega all’avere più tempo libero, che permette di adottare pratiche con un impronta ambientale ridotta. Lavorare e guadagnare meno si traduce in una naturale contrazione dei consumi superflui. Il tempo guadagnato permette di cucinare con materie prime locali e di stagione, riducendo imballaggi e sprechi alimentari; di riparare oggetti invece che gettarli e riacquistarli; di sostituire l’auto con mezzi pubblici e biciclette.
Il downshifiting è perciò un antidoto alla cultura dell’usa e getta che trasforma la sostenibilità in pratica quotidiana. DI solito chi pratica il downshifting si impegna anche in scelte eticamente orientate come il consumo critico e il rifiuto di acquistare merci prodotte da minori o lavoratori sottopagati.
Fonti: igwsrl.com, laleggepertutti.it, treccani.it
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Definizioni correlate: impatto ambientale, impronta ecologica, impronta ambientale, post-lavoro, riuso, riciclaggio/riciclo, sviluppo sostenibile