Per sensibilizzare alla difesa dell’ecosistema marino è nata, in Romagna, una nuova campagna. Lo scorso 21 giugno, nella piazza del mare a Rimini, durante la cerimonia dell’alzabandiera per l’attribuzione della Bandiera Blu al mare locale (dopo anni di assenza), è stato distribuito un prezioso opuscolo. Si intitola “Decalogo del Buon Consumatore” ed è promosso dall’Alleanza di Città e Paesi intorno al Mare contro la plastica monouso.
Consiste in dieci schede informative su scelte quotidiane da non fare e da fare, nell’ambito dei consumi, per tutelare l’ecosistema marino dalle plastiche. E insieme al mare, tutelare la salute degli esseri umani. Le plastiche, infatti, trasformate in micro e nanoplastiche, se respirate, assimilate e ingerite, entrano nella catena alimentare e possono creare problemi agli organismi viventi.
Illustrazioni a fumetti accompagnate da testi informativi semplici e chiari, trattano dieci tipologie di prodotti tra le categorie che maggiormente disperdono plastiche nell’ecosistema marino. Il Qr code in ogni scheda indirizza a contro-proposte virtuose e accessibili o a reti di consumatori consapevoli nell’ambito.
Scheda dopo scheda, il Decalogo orienta verso scelte semplici e concrete: preferire l’acqua del rubinetto e l’uso di borracce riutilizzabili; evitare imballaggi superflui e packaging in plastica; rinunciare a stoviglie monouso anche quando dichiarate compostabili; scegliere detergenti e prodotti per l’igiene personale sfusi o ricaricabili; ridurre l’utilizzo di capsule per il caffè e bustine di tè contenenti componenti plastiche; promuovere alternative al polistirolo nella filiera ittica; contrastare la dispersione delle reti impiegate nella mitilicoltura; limitare l’abbandono dei mozziconi di sigaretta sulle spiagge; orientare i consumatori verso pannolini a minore impatto ambientale; sostituire palloncini e coriandoli di plastica con soluzioni creative e naturali.
L’obiettivo non è solo modificare comportamenti individuali, ma anche costruire un nuovo patto tra cittadini e istituzioni, valorizzando il ruolo dei Comuni: chiamati a favorire punti di distribuzione di acqua potabile negli edifici pubblici, promuovere progetti di spesa senza imballaggi, sostenere pratiche commerciali virtuose e adottare regolamenti capaci di ridurre l’uso della plastica monouso negli eventi e negli spazi pubblici.
Leave a Reply