image Rinnovabili, crescita lenta: e in bolletta pesa il prezzo del gas. Lo studio Legambiente image Quanto i nostri consumi causano deforestazione, un nuovo studio

Enciclopediambiente

Energia pulita, il collo di bottiglia è l’allaccio all’infrastruttura elettrica

Drop us a line...

Send Message

A proposito di energia pulita, nel post della scorsa settimana abbiamo dato conto di uno studio Legambiente che ne evidenziava la crescita, in Italia, significativa ma lenta. A completamento di tale rilievo, diamo oggi conto di un rapporto redatto dalla società di consulenza Afry, su incarico del movimento ambientalista Beyond Fossil Fuels.

Secondo il rapporto, nel nostro Paese progetti nel settore delle energie rinnovabili e dello stoccaggio per un valore di 12 miliardi di euro sono al momento in attesa di allacciamento alla rete di distribuzione.

L’aumento delle richieste di connessione alla rete in bassa tensione da parte di impianti come fotovoltaico, pompe di calore e veicoli elettrici mette sotto pressione l’infrastruttura elettrica del Paese.  Essa, infatti, è progettata per carichi di natura diversa e unidirezionali. In più, vi sono ritardi burocratici nell’ammodernamento delle cabine e delle sottostazioni, che limitano la capacità dei gestori delle reti (Dso) di espandere la rete di distribuzione con la velocità necessaria. Senza contare le complesse procedure autorizzative.

Senza interventi mirati, questa crescente congestione della rete potrebbe ritardare la transizione energetica. Il Piano nazionale per l’energia (Pniec) mira a raggiungere il 65% di energia elettrica da fonti rinnovabili entro il 2030, ma le reti di distribuzione non tengono il passo. I progetti solari costituiscono l’80% dell’attuale arretrato di connessioni.

«Le reti di distribuzione costituiscono oggi un ostacolo che separa famiglie e le imprese da bollette energetiche più convenienti», ha affermato Duygu Kutluay, campaigner di Beyond Fossil Fuels. «I gestori delle reti di distribuzione devono stare al passo con la transizione verso un’energia più pulita per proteggere la sicurezza energetica dell’Europa e rendere l’energia più accessibile ai consumatori. Senza riforme a livello di governance e di gestione operativa, il potenziale delle energie rinnovabili in Europa sarà soffocato, non per mancanza di ambizione o di investimenti, ma a causa dei limiti delle reti stesse che dovrebbero fornirle».

Related Posts
  • All
  • By Author
  • By Category

Leave a Reply

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.