Dal 22 al 30 novembre avrà luogo la SERR 2025, ovvero la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, campagna internazionale volta a promuovere la realizzazione di azioni di sensibilizzazione sulla riduzione dei rifiuti, grazie a migliaia di iniziative organizzate da partecipanti in tutta Europa. La scorsa edizione (la sedicesima) ha raccolto 5.093 azioni solo in Italia. Le azioni più originali e meritevoli vengono selezionate e premiate, per valorizzare l’impegno della società civile, delle amministrazioni pubbliche e delle imprese.
Le iniziative della SERR
Le azioni attuate durante la SERR riguardano la “3R”: riduzione, riuso e riciclo. Come si evince dall’ordine, la riduzione dei rifiuti rappresenta sempre la prima priorità. Ridurre vuol dire in primo luogo effettuare una rigorosa prevenzione e riduzione alla fonte. La seconda migliore opzione è quella di riutilizzare i prodotti. Questo include anche la preparazione per il riutilizzo. Infine, la terza priorità è il riciclo dei materiali. Alle iniziative dedicate alle 3R si aggiungono le azioni di Clean-up.
Il sito della campagna propone molti suggerimenti sulla prevenzione dei rifiuti, tra cui ad esempio le 12 buone abitudini per ridurre i rifiuti nella vita quotidiana: Scegliere borse riutilizzabili; Apporre un adesivo “No pubblicità” sulla cassetta delle lettere; Evitare lo spreco alimentare; Acquistare prodotti sfusi o in confezioni di grandi dimensioni; Acquistare prodotti ecologici ricaricabili; Bere acqua del rubinetto; Utilizzare batterie ricaricabili; Limitare l’uso della stampante; Fare il compostaggio; Donare i vecchi indumenti; Prendere in prestito o noleggiare gli attrezzi; Riparare i beni e gli elettrodomestici.
La SERR 2025
Ogni anno la SERR è dedicata a un diverso aspetto della prevenzione dei rifiuti, e il focus della SERR 2025 è sui Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche. I RAEE contengono materiali potenzialmente dannosi per l’ambiente e la salute umana se non gestiti correttamente. Per tale motivo non possono essere smaltiti come un qualsiasi rifiuto urbano ma devono essere trattati con le dovute cautele e smaltiti come rifiuti speciali secondo le procedure previste dalla legge.
Ma i RAEE rappresentano altresì un’opportunità per sostenere la transizione verso un’economia circolare. Dai RAEE correttamente smaltiti, infatti, si recuperano materie prime essenziali, che possono contribuire all’autonomia strategica dell’Unione Europea, nell’approvvigionamento di tali componenti. Migliorarne la raccolta, il trattamento e il riciclo a fine vita salvaguarda l’ambiente e aumenta l’efficienza delle risorse.
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