L’11 marzo scorso, L’Unione Europea ha avviato una procedura d’infrazione contro l’Italia, inviando una lettera di costituzione in mora, per non avere recepito correttamente la direttiva Sup (Single use plastics) 2019/904.
Si legge sul testo relativo all’infringment: «Le principali criticità riguardano l’introduzione di una soglia minima nella definizione di “plastica”, un’esenzione per i prodotti in plastica biodegradabile da alcune disposizioni e una limitazione della responsabilità dei produttori nel coprire i costi della raccolta dei rifiuti. Tale restrizione dell’ambito di applicazione rischia di compromettere l’approccio preventivo della direttiva e potrebbe portare a un aumento dei rilasci nell’ambiente di frammenti plastici persistenti e di microplastiche».
Inoltre, «un ambito di applicazione divergente della direttiva tra Stati membri inciderebbe negativamente sul funzionamento del mercato unico. In aggiunta, l’Italia non ha rispettato le norme procedurali stabilite dalla direttiva sulla trasparenza del mercato unico, poiché ha adottato la normativa di recepimento della direttiva sulla plastica monouso prima della scadenza del periodo di standstill di tre mesi previsto da tale direttiva».
L’Italia ha due mesi di tempo dall’11 marzo per rispondere alla lettera, altrimenti da Bruxelles arriverà un nuovo parere motivato per portare avanti la procedura. Il passo successivo, in assenza di sviluppi adeguati, consentirebbe alla Commissione di deferire la causa alla Corte di giustizia dell’Unione europea.
Secondo Plastic Free Onlus, questa procedura di infrazione rappresenta per l’Italia un’occasione per fare un passo avanti e rafforzare la normativa nazionale sulla plastica monouso. «La direttiva Sup nasce con l’obiettivo di accompagnare un cambiamento concreto nei modelli di produzione e consumo, e può diventare uno strumento ancora più efficace se sostenuta da scelte chiare e condivise» ha dichiarato Luca De Gaetano, presidente della onlus.
Plastic Free ha offerto la propria disponibilità a collaborare con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, mettendo a disposizione la propria esperienza sul territorio.
Foto: canva
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