In vista della giornata mondiale dell’acqua, il prossimo 22 marzo, il Comune di Roma ha organizzato nella giornata di martedì 3 marzo un convegno istituzionale dedicato alla risorsa idrica e una seduta straordinaria del Consiglio. Ospite d’onore l’economista Jeremy Rifkin, autore del volume Pianeta Acqua (Mondadori, 2024), che ha dato vita a un progetto: ripensare il futuro delle città a partire dall’acqua.
Secondo Rifkin, «per troppo tempo abbiamo frainteso la natura stessa della nostra esistenza e ciò a cui dobbiamo la nostra sopravvivenza. Tutto quello che pensavamo di sapere sulla nostra casa nell’universo è sbagliato. Ci siamo convinti di vivere su una terraferma, mentre la verità è che abitiamo un pianeta d’acqua. Ora l’idrosfera, che per seimila anni abbiamo canalizzato, privatizzato, sfruttato e avvelenato, si sta ribellando e minaccia di provocare la sesta estinzione di massa sulla Terra».
Nella sua lectio magistralis Jeremy Rifkin ha invitato la capitale d’Italia a diventare promotrice di un cambiamento culturale e normativo su scala internazionale. «Al clima non gliene importa niente della politica», ha detto provocatoriamente Rifkin, e saranno le reti tra territori locali a fare la differenza.
Rifkin, intervistato da Green & Blue di Repubblica, ha spiegato quella che per lui sarà una necessaria rivoluzione, ovvero un cambiamento sistemico che colga e valorizzi la centralità della risorsa idrica. «Tutto, dall’acqua all’energia, sarà distribuito e non centralizzato, come è accaduto invece con le rivoluzioni industriali precedenti. La rivoluzione energetica, per esempio, ci conduce verso il solare e l’eolico, che non si possono centralizzare. E anche l’attuale sistema idrico centralizzato, fatto di grandi dighe e invasi, è destinato a collassare con la crisi climatica: l’acqua sta finendo oppure sta straripando. Si va verso un’acqua distribuita e un sistema di microreti idriche, che la raccolgono e la distribuiscono…».
«Il Pianeta non è sostanza ma processo, un Tutto vivente che interagisce con ogni cosa, in ogni momento. E l’acqua è la chiave, è lei che determina tutto questo».
Foto in evidenza: Canva

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