La scorsa settimana il WWF ha rilanciato in Italia la petizione “Giù le mani dalla Natura”. Avviata a livello europeo a fine settembre, l’iniziativa pone l’attenzione sulla deregolamentazione ambientale in corso nelle istituzioni dell’UE.
La mobilitazione europea promossa da #HandsOffNature (Giù le mani dalla natura), coalizione che riunisce organizzazioni ambientaliste e della società civile degli Stati membri ha l’obiettivo di difendere salute, sicurezza e qualità della vita delle persone.
L’Europa dispone di leggi tra le più avanzate al mondo, costruite in decenni per proteggere le persone e la natura. Tuttavia, negli ultimi mesi, sta rinviando o indebolendo alcune leggi che proteggono l’ambiente e la salute pubblica. Sotto l’etichetta della “semplificazione normativa”, ma, secondo i promotori della petizione, dietro pressione di lobby industriali, sono finite sotto attacco norme importantissime su acqua potabile, pesticidi, deforestazione, tutela della biodiversità e clima.
La deregolamentazione già avviata o in corso riguarda:
- rinvii e svuotamento delle regole contro la deforestazione (rinvii e modifiche all’EUDR);
- messa in discussione della protezione di fiumi e falde acquifere (annuncio della revisione al ribasso della Direttiva Quadro sulle Acque nell’Omnibus Ambiente): via libera a un uso più ampio e duraturo dei pesticidi (ritiro del Regolamento SUR e autorizzazioni estese nel pacchetto Omnibus su pesticidi, biocidi e sicurezza alimentare);
- lo smantellamento dell’architettura verde (Politica Agricola Comune – PAC);
- l’indebolimento della tutela di specie e habitat (revisione della Direttiva Habitat, incluso il declassamento del Lupo);
- obiettivi climatici meno ambiziosi e rinvii (target 2040 indebolito, rinvio ETS2, uscita dal motore endotermico entro il 2035 indebolito);
- tagli ai fondi nazionali e regionali per l’ambiente (cancellazione del programma LIFE).
Foto: Canva
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