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Rifiuti elettrici ed elettronici, solo un italiano su tre sa dove conferirli

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rifiuti elettrici ed elettronici
Quanto sono informati sulla gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici gli italiani e le italiane? Il consorzio European Recycling Platform Italia lo scorso dicembre ha reso noti i risultati di SWOA, Survey Waste & Opportunities Awareness. L’indagine aveva l’obiettivo di misurare il livello di conoscenza, percezione e comportamento rispetto al riciclo dei RAEE. I Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, infatti, sono rifiuti urbani spesso “sottovalutati”, forse anche a causa delle ridotte dimensioni di molte apparecchiature, e erroneamente conferita nei contenitori per la raccolta indifferenziata (“secco”).

I RAEE, questi sconosciuti

Condotta su un campione rappresentativo di oltre 1.200 persone fra i 20 e i 60 anni, l’indagine rivela che il 73% degli italiani si considera preparato sul tema dei rifiuti elettrici ed elettronici, ma il 56% non sa cosa significhi l’acronimo RAEE. Il 41% afferma di riciclare correttamente questi rifiuti, ma li gestisce in realtà in modo scorretto il 47% degli intervistati: il 25% gettandoli nell’indifferenziato e il 22% affidandoli a operatori non ufficiali. Inoltre il 36% conserva dispositivi elettronici a casa perché non sa dove portarli.

I virtuosi dello smaltimento

Un terzo delle persone intervistate mostra un livello di consapevolezza più avanzato, conosce i RAEE, li conferisce attraverso i canali corretti e chiede maggiore trasparenza normativa e servizi più efficaci. Dalla ricerca emerge, inoltre, una domanda latente di servizi più vicini ai cittadini. Tra le proposte più condivise spiccano l’introduzione di contenitori condominiali dedicati (65%), la raccolta porta a porta anche per i RAEE (60%) e più campagne informative sui canali tradizionali e digitali (55%).

La raccolta funziona ed è migliorabile

La ricerca suggerisce quindi che sono attivabili nuove soluzioni, più concrete e capillari, per rendere più  semplice il corretto smaltimento dei rifiuti elettrici ed elettronici. Un passo che rinforzerebbe, nel nostro paese, l’economia circolare. Nell’anno 2024, il consorzio European Recycling Platform Italia ha raccolto oltre 23.000 tonnellate di RAEE e più di 3.900 tonnellate di pile portatili esauste, attraverso una rete di 3.839 punti di prelievo attivi su tutto il territorio nazionale.

 

Foto: Vadreams, Canva

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