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Biglietto climatico per una mobilità sostenibile

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metropolitana di Roma

Cos’è il biglietto climatico (climate ticket)? È una risposta al caro energia ma anche all’inquinamento dei centri urbani, in tempo di polemiche da ZTL. Un’iniziativa per incentivare all’uso del trasporto pubblico locale (TPL) e dei treni, e più in generale per promuovere una mobilità sostenibile, equa e accessibile a tutt*.

Secondo il rapporto “Climate ticket across Europe” della ong Greenpeace Central and Eastern Europe (CEE), appena pubblicato, il biglietto climatico «E’ una misura che ha enormi vantaggi economici e climatici». Nello specifico si tratta di un titolo di viaggio a basso costo per il trasporto pubblico urbano, autobus e treni regionali su tutto il territorio nazionale.

Chi lo adotta in Europa

In qualche città paese d’Europa è un’iniziativa già in atto. Si legge infatti nel report che «Oltre al Lussemburgo e a Malta, che hanno reso il trasporto pubblico gratuito, solo Austria, Germania e Ungheria hanno introdotto biglietti relativamente economici utilizzabili su tutto il territorio nazionale, con un costo medio inferiore ai 3 euro al giorno. In fondo alla classifica si trovano Bulgaria, Croazia e Grecia».

Nella classifica L’Italia è al 21esimo posto, dettato dalla disparità di condizioni dei diversi trasporti pubblici locali. Si segnala la città di Bari, che lo scorso anno ha avviato la sperimentazione di un abbonamento annuale per il trasporto pubblico urbano a 20 euro l’anno. Roma, invece, è al settimo posto nella classifica delle capitali: il costo del trasporto annuale risulta fra i più bassi d’Europa, ma esistono molte limitazioni rispetto all’accessibilità del TPL e alle riduzioni dedicate ad alcune categorie. Inoltre, nella capitale il trasporto pubblico non è all’altezza di una capitale europea e presenta molte problematicità, denunciava Greenpeace nel rapporto del 2021.

Diminuire la dipendenza dalle fonti fossili

«I governi europei potrebbero finanziare biglietti climatici a prezzi accessibili se solo smettessero di distribuire miliardi di euro in sussidi all’industria dei combustibili fossili, o se decidessero di applicare seriamente una tassa sugli enormi extra-profitti realizzati dalle aziende fossili», affermava Greenpeace all’inizio del 2023, quando ha attivato una petizione rivolta al governo italiano per «Introdurre il biglietto climatico e di promuovere misure concrete contro la crisi energetica e climatica». Inoltre, introdurre il biglietto climatico potrebbe essere una vera rivoluzione nel campo della mobilità, che rimetterebbe al centro le persone e non le auto.

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