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Confini del pianeta, Nobel a Johan Rockström

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Johan Rockström, scienziato svedese autore dei noti studi sui confini del pianeta

Per gli studi sui confini del pianeta e sui processi della biosfera fondamentali nel mantenimento della stabilità ambientale del Sistema Terra, il premio Tyler, noto come il premio Nobel per l’ambiente, quest’anno è andato allo scienziato svedese Johan Rockström. Come si legge nelle motivazioni del riconoscimento, il concetto dei confini del pianeta «ha contribuito a plasmare le risposte governative ai cambiamenti climatici e allo sviluppo sostenibile, compresi gli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite».

La teoria dei planetary boundaries individua i sistemi naturali che sostengono la vita sulla Terra e, di conseguenza, i cambiamenti che possono essere apportati senza alterare profondamente la vita sul pianeta. Nell’articolo pubblicato su Nature nel 2009, Rockström e colleghi identificavano nove processi biofisici fondamentali per il Sistema Terra, tutti profondamente interconnessi:

  1. cambiamento climatico,

  2. acidificazione degli oceani,

  3. riduzione dello strato di ozono,

  4. degrado forestale e altri cambiamenti di uso del suolo,

  5. modifica dei cicli biogeochimici di azoto e fosforo,

  6. sfruttamento eccessivo delle risorse idriche,

  7. perdita di biodiversità,

  8. inquinamento atmosferico da aerosol,

  9. nuove sostanze chimiche artificiali.

Per ogni processo gli scienziati proponevano di assegnare dei limiti quantitativi, oltre i quali le risorse della Terra e la sua capacità di rigenerarsi e riequilibrarsi sarebbero compromessi, mettendo a rischio la sopravvivenza della vita sul pianeta.

Lo studio si evolve

Secondo l’ultimo aggiornamento degli autori (settembre 2023) per 6 dei nove confini del pianeta siamo già oltre uno spazio di sicurezza: il pericolo di un cambiamento significativo delle condizioni della biosfera è alto. L’accelerazione di processi quali la riduzione dell’ozono nella stratosfera, l’acidificazione degli oceani, la perdita della biodiversità, può innescare cambiamenti irreversibili e ingestibili nel funzionamento dei sistemi biofisici anche in zone molto distanti del pianeta.

«Non possiamo permetterci il lusso di concentrare i nostri sforzi su uno di essi in modo isolato dagli altri. Se un confine viene oltrepassato, anche gli altri sono seriamente a rischio», ha scritto Rockström in un articolo uscito su Nature un anno fa.

Nella sua intensa attività di divulgazione Rockström propone soluzioni economiche e politiche che vedono protagonisti attivi e riconosciuti attori quali agricoltori e imprese. Rockström sottolinea come ancora si facciano scelte sbagliate, ad esempio in campo energetico, non tenendo conto del costo reale delle risorse, ovvero non solo del prezzo sul mercato ma anche degli impatti ambientali e sociali dell’uso di quella materia prima… Il libro di Johan Rockström (2021) Breaking Boundaries: The Science of Our Planet, è diventato un documentario su Netflix.

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