La transizione energetica a fine 2025 ha raggiunto, a livello globale, un record storico: una capacità complessiva da fonte rinnovabile pari a 5,15 terawatt (TW). Tuttavia, per raggiungere il target fissato alla Cop28 (Uae Consensus) di triplicare la capacità fino a 11,2 TW, è necessaria un’accelerazione senza precedenti nei prossimi cinque anni. È quanto emerge dal rapporto pubblicato dall’Agenzia internazionale per le energie rinnovabili (Irena) in collaborazione con la presidenza della COP31 della Turchia e la Global Renewables Alliance.
La transizione energetica al 2025
Nel 2025 sono stati installati ben 693 gigawatt (GW) di nuova potenza da fonti pulite, con un significativo +15,5% rispetto al 2024, spiega il rapporto. Ma, per conseguire gli obiettivi concordati per contenere il riscaldamento globale, è urgente costruire infrastrutture rinnovabili e nel contempo affrontare un importante ritardo nel raddoppio del tasso di efficienza energetica, fermo a un incremento di circa il 2% (a fronte del richiesto 4%).
Le priorità strategiche
L’ammodernamento delle reti elettriche e il potenziamento dei sistemi di accumulo sono individuate come strategie prioritarie. Gli investimenti nelle infrastrutture di rete dovrebbero raggiungere quasi 1.000 miliardi di dollari all’anno fino al 2030, oltre il doppio dei livelli registrati nel 2025, per consentire una efficiente distribuzione dell’energia. L’integrazione di fotovoltaico e eolico con l’accumulo a batterie, i cui costi dal 2010 sono crollati del 95%, risulta fondamentale per garantire una fornitura competitiva e programmabile 24 ore su 24.
Ampliare l’elettrificazione
Un altro obiettivo è l’elettrificazione dei consumi finali nei settori più energivori: trasporti, edilizia, industria pesante. In vista della COP31 ad Adalia, la presidenza turca intende promuovere un nuovo obiettivo basato su dati scientifici: soddisfare entro il 2035 almeno il 35% del consumo finale di energia tramite la domanda elettrica. Non solo per contenere le emissioni di carbonio, ma anche per proteggersi dalla volatilità dei prezzi dei combustibili fossili e dalle crisi geopolitiche.
Politiche coraggiose in accordo con il privato
Secondo il rapporto, accelerare la transizione energetica richiede una risposta coordinata tra governi e settore privato per superare gli attuali ostacoli autorizzativi, finanziari e tecnologici. Per un futuro energetico sicuro e compatibile con le traiettorie climatiche globali è necessario che le energie rinnovabili siano al centro dell’agenda economica dei Paesi.
Foto: Canva Pro
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