Per la riduzione e gestione delle plastiche nulla di fatto nella seconda parte della quinta sezione negoziale del vertice Unep. L’ultimo round per definire un trattato internazionale e giuridicamente vincolante contro l’inquinamento da plastica si è svolto lo scorso agosto, e la notizia del mancato accordo era arrivata a ferragosto: accordo naufragato per appena una decina di opposizioni di delegati dei 185 paesi riuniti.
Uno degli obiettivi principali era condividere metodi collaudati per ridurre l’uso della plastica – come sostituti non-plastici o alternative più sicure – e comprendere l’intero ciclo di vita delle plastiche (progettazione alla produzione e allo smaltimento, per promuoverne la circolarità e prevenirne la dispersione nell’ambiente. Restano ancora più di 100 punti del nuovo testo da chiarire. Secondo l’ong Plastic Free Onlus le divergenze riguardano questioni centrali come i meccanismi di finanziamento alla portata vincolante del testo e la menzione degli effetti delle microplastiche sulla salute umana.
Come ha sottolineato la ong Marevivo: “Le ricerche degli ultimi anni sono allarmanti: le microplastiche sono state rinvenute nel sangue umano, nel cervello, nella placenta, nel latte materno, nelle arterie e perfino nel liquido seminale. Le indagini scientifiche sono ancora in corso, ma si sospetta un legame con disturbi gravissimi: ictus, infertilità, obesità, alterazioni neurologiche. Il danno è ormai sistemico”.
Per il segretario generale delle Nazioni Unite, Guterres, c’è il rischio di un rischio di suicidio collettivo se non cambiamo rapidamente. A dirlo sono anche le oltre due dozzine di esperti sanitari citati da The Lancet. La rivista medica ha pubblicato uno studio ove si afferma che i materiali utilizzati nella plastica causano malattie diffuse “in ogni fase del ciclo di vita della plastica e in ogni fase della vita umana” e che il costo dei danni causati dall’inquinamento da plastiche potrebbe arrivare a un totale di 281 trilioni di dollari già tra il 2016 e il 2040.
Secondo l’United Nations Environment Programme siamo ancora in tempo per ridurre l’inquinamento da plastica ma è necessario agire in fretta.
Nell’immagine un dettaglio della scultura dell’artista Benjamin Von Wong, posta davanti alla sede Onu di Ginevra: la riproduzione del Pensatore di Rodin sommersa dalle plastiche, monito per il vertice UNEP rimasto inascoltato.
Foto: Youtube, @reuters
Leave a Reply