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Centri di Preparazione per il Riutilizzo (CPPR) 

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Centri di Preparazione per il Riutilizzo (CPPR)

I Centri di Preparazione per il Riutilizzo (CPPR) sono strutture autorizzate che consentono di recuperare prodotti e materiali, allungandone la vita utile e riducendo i rifiuti. Prima del 2023 non esisteva alcuna normativa a regolarli.

Col decreto del MASE del 10 luglio 2023, n. 119: “Regolamento recante determinazione delle condizioni per l’esercizio delle preparazioni per il riutilizzo in forma semplificata, ai sensi dell’articolo 214-ter del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152”, sono state regolamentate la loro esistenza e il loro funzionamento. Non vanno confusi con i semplici “centri di riuso”, perché i CPPR oggi operano secondo processi certificati e un ruolo diretto nel sistema di gestione ambientale.

Nel regolamento vengono definite:

1) le modalità operative ed i requisiti minimi di qualificazione degli operatori;
2) le dotazioni tecniche e strutturali necessarie per l’esercizio dell’attività;
3) le quantità massime impiegabili, la provenienza, i tipi e le caratteristiche dei rifiuti, le condizioni specifiche in base alle quali prodotti o componenti di prodotti diventati rifiuti sono sottoposti a operazioni di preparazione per il riutilizzo;
4) le condizioni specifiche per l’esercizio di operazioni di preparazione per il riutilizzo (forma di recupero definita dal Codice dell’Ambiente, e riferita a: controllo, pulizia, smontaggio e riparazione di prodotti o componenti che sono considerati rifiuti. Attraverso essa il rifiuto è nuovamente reimpiegato e re-immesso sul mercato);

5) caratteristiche del locale adibito alle operazioni di preparazione per il riutilizzo (deve essere un locale chiuso o con copertura resistente alle intemperie, provvisto di un’adeguata recinzione lungo tutto il perimetro. Va inoltre allestito e gestito nel rispetto di tutte le norme vigenti in materia di tutela della salute dell’uomo e dell’ambiente, nonché di sicurezza sul lavoro e di prevenzione incendi)

Il regolamento individua anche i rifiuti esclusi dall’ambito di applicazione del D.M. n. 119/2023, ovvero:

a) i rifiuti destinati alla rottamazione collegata a incentivi fiscali;

b) i rifiuti di prodotti a uso cosmetico, farmaceutico e i rifiuti di prodotti fitosanitari;

c) pile, batterie e accumulatori;

d) pneumatici fuori uso;

e) i RAEE aventi caratteristiche di pericolo e i rifiuti di prodotti contenenti gas ozono lesivi;

f) i prodotti ritirati dal mercato da parte del produttore o sprovvisti di marchio CE ove previsto;

g) i veicoli fuori uso

Le operazioni di recupero contribuiscono alla riduzione degli sprechi, all’incremento del valore economico dei materiali recuperati e alla collaborazione tra imprese per trasformare scarti e residui in nuove risorse; questi sono tra gli obiettivi principali delle politiche UE e nazionali in materia di rifiuti. Lo scopo del regolamento è infatti quello di promuovere la transizione verso un’economia circolare, in linea con la politica euro-unitaria definita nel “Piano d’azione dell’UE per l’economia circolare”.

Grazie all’intervento regolatorio è diventata possibile l’apertura dei centri di preparazione per il riutilizzo mediante procedura semplificata. Attraverso queste operazioni di riparazione i rifiuti possono riacquistare un valore di mercato, con le medesime funzioni e garanzie di sicurezza del prodotto originario. Per questo è stata posta particolare considerazione per i rifiuti derivanti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) – uno dei flussi di rifiuti maggiormente in crescita nel mercato interno. Tale forma di recupero aiuta a contrastare gli sprechi dando una seconda vita ai device.

Nei centri di raccolta possono altresì essere individuate apposite aree adibite al deposito preliminare alla raccolta dei rifiuti destinati sia alla preparazione per il riutilizzo sia alla raccolta di beni riutilizzabili.

La differenza sostanziale con i Centri di riuso è che i CPPR sono impianti ambientali autorizzati che possono “trasformare” rifiuti in prodotti preparati per il riutilizzo.

Fonti: mase.gov.it, carabinieri.it, pomilids.it, leotron.com

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Definizioni correlate: Centro di Riuso, RAEE – Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, RAEE domestici, RAEE professionali, Preparazione per il riutilizzo, Riutilizzo, Economia circolare

 


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