Agroecologia
Come descritto da AgroecologyEurope (Associazione Europea per l’Agroecologia), questo approccio prevede cinque livelli di transizione verso sistemi agroalimentari sostenibili:
- aumentare l’efficienza d’uso degli input e ridurre l’utilizzo di input costosi, difficilmente reperibili e dannosi per l’ambiente, come pesticidi e fertilizzanti di sintesi;
- sostituire gli input e le pratiche convenzionali con alternative agroecologiche quali le rotazioni, il sovescio, l’inerbimento, eccetera;
- riprogettare gli agroecosistemi, riportandovi la natura;
- riconnettere consumatori e produttori attraverso lo sviluppo di reti alimentari alternative;
- costruire un nuovo sistema agroalimentare globale basato sui territori, la partecipazione, l’equità e la giustizia.
A questi cinque livelli di transizione sono associati 13 principi: Riciclo, Riduzione degli input, Salute del suolo, Benessere degli animali, Biodiversità, Sinergia, Diversificazione Economica, Co-creazione della Conoscenza, Valori sociali e diete sostenibili, Equità, Connettività, Gestione responsabile della Terra e delle risorse naturali, Partecipazione.
Nel mondo l’agroecologia è applicata da numerosi ricercatori e una miriade di agricoltori tradizionali o innovatori, ed è riconosciuta dalla FAO come il modello da seguire per assicurare la sostenibilità alimentare mondiale sul lungo periodo.
Fonti: Ispra, Lipu
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Definizioni collegate: biodiversità, impollinatori, suolo
Collegamenti esterni: Otto parole chiave dell’ecologia, articolo del Crea