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Scrubber

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Scrubber

Apparecchiatura utilizzata per la rimozione del particolato e di sostanze contaminanti pesanti presenti in una corrente gassosa, solitamente polveri e microinquinanti acidi, e per il raffredamento dei gas. Lo scrubber è una particolare torre di lavaggio e rientra nella classe delle apparecchiature denominate “colonne di assorbimento”.

Principio di funzionamento

Uno scrubber può essere schematizzato in due parti: 

  • un tubo di Venturi, nel quale vengono introdotti la corrente gassosa da lavare ed il liquido assorbitore;
  • una colonna a riempimento, nella quale i gas in risalita si liberano dal liquido trascinato.

Il funzionamento dello scrubber è il seguente: i gas vengono introdotti insieme al liquido assorbitore attraverso un tubo di Venturi, che è costituito da un tubo che presenta una strozzatura. In prossimità di tale restringimento si ha una diminuzione della sezione del tubo, e quindi un aumento della velocità di attraversamento; siccome le perdite di carico aumentano all’aumentare della velocità, si hanno delle perdite di carico localizzate, generate dalle turbolenze nel flusso. Tali turbolenze migliorano la miscelazione tra gas e liquido, il quale assorbe in questa fase i componenti da eliminare.

La base del tubo di Venturi è collegata alla camera di demiscelazione in senso radiale, facendo sì che la miscela gas-liquido la attraversino con un moto spiraliforme, dal basso verso l’alto. Essendo la camera riempita con apposito materiale, il liquido condensa sulla superficie dei corpi di riempimento e si dirige verso il fondo, mentre i gas salgono nella testa della colonna. Generalmente i gas vengono aspirati da una soffiante.

Lo schema di funzionamento descritto sopra è quello di un particolare tipo di scrubber, ma esistono altre tipologie costruttive; ad esempio il liquido di lavaggio può essere spruzzato dall’alto tramite un unico ugello (ejector venturi scrubber) oppure a diverse altezze della colonna (spray tower). Si può inserire inoltre un demister in testa alla colonna per favorire la separazione del liquido trascinato dal gas.

A seconda del tipo di applicazione, a metà della camera può essere introdotto un ulteriore liquido di lavaggio. Spesso alla base si trova un oil-skimmer, per la separazione di eventuali idrocarburi condensati dal liquido di lavaggio.

Applicazioni

Gli usi più comuni dello scrubber sono:

  • lavaggio con soda o altri fluidi di fumi (provenienti ad esempio da forni, caldaie o serbatoi di bitume) per l’eliminazione di acido cloridrico, acido solfidrico, anidridi solforose e solforiche o idrocarburi;
  • depurazione di gas di processo (ad esempio lavaggio di gas di sintesi con monoetanolammina per l’eliminazione della CO₂).

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Fonte: it.wikipedia.org