Domanda chimica di ossigeno Anidride carbonica

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Coclea

La coclea idraulica può essere applicata dove si incontrano dislivelli di acqua, poiché sfrutta l’energia potenziale in posizione stazionaria. Nel punto più alto infatti l’energia potenziale dell’acqua è massima e per effetto della conseguente caduta verso il punto più basso, viene convogliata in un rotore collegato ad un generatore che trasforma l’energia cinetica data dal movimento della coclea in energia elettrica. Tale funzionamento è molto semplice. Il fluido entra nella coclea, e precisamente nei suoi 3 o 4 scomparti, nel punto più alto, mentre un motore avviato da un impulso elettrico fornito dalla rete elettrica la mette in movimento. I suoi  diversi compartimenti, formano singole camere in cui l’acqua entrante spinge grazie alla forza di gravità della terra creando un principio di rotazione. Tutto ciò si ripete finché è sfruttata l’energia potenziale data dal peso stazionario dell’acqua nel punto più alto dell’impianto.
L’energia prodotta dalla rotazione dell’albero della coclea viene trasmessa attraverso un moltiplicatore a cinghia ad un generatore.

Il funzionamento è semplice e la velocità di rotazione è minima, quello che vince in questa tecnologia non è la velocità, ma la forza di spinta, ciò che gira piano dura di più.


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