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Cinturazioni perimetrali

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Cinturazioni perimetrali

Il contenimento fisico consiste nel confinamento e nell’impermeabilizzazione totale o parziale di un terreno o una falda acquifera fortemente contaminati. Si tratta di un processo di tipo in situ.

Le cinturazioni perimetrali si distinguono a seconda della vista planimetrica che si utilizza per rappresentare l’area contaminata. Le cinturazioni sono verticali (vista dello spaccato del terreno su cui è situata la discarica) o orizzontali (vista dall’alto della discarica).

La cinturazione verticale consiste nell’inserimento di un diaframma (in posizione verticale) con lo scopo di isolare la zona acquifera inquinata in modo da contenere i contaminanti. Il diaframma funge da barriera di protezione e viene inserito fin dentro il sottostante substrato impermeabile. Nel caso il contaminante sia di bassa densità e immiscibile in acqua questo viene inserito nel terreno in modo da isolare soltanto la parte superficiale dell’acquifero.

Nella caso di cinturazione orizzontale si distinguono tre tipologie di cinturazioni:

  • Cinturazione parziale a monte della zona inquinata. Consente di deviare il flusso di acqua di falda incontaminata proveniente da monte, evitando che vada a contatto con la zona inquinata;
  • Cinturazione parziale a valle della zona inquinata. Questa metodologia permette di proteggere la zona a valle ma non impedisce la contaminazione di nuova acqua, per questo deve essere utilizzata soltanto in situazioni che non permettano l’uso di una cinturazione a monte;
  • Cinturazione completa. È la migliore metodologia di contenimento della zona inquinata e impiegata in associazione ad una copertura superficiale, permette di isolare idraulicamente la fonte inquinante e la zona acquifera contaminata.


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