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Cianuro

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Cianuro

Il cianuro è un anione di formula chimica CN che deriva dalla dissociazione dall’acidocianidrico (HCN).

Una delle proprietà chimiche del cianuro, utile per capire tanto la sua tossicità quanto la sua utilità in lavorazioni minerarie, è la capacità di combinazione con i metalli: Fe, Ag, Au ecc. In tutte le cellule procariote o eucariote (di batteri, funghi, piante, animali, incluso l’uomo) una funzione vitale è la respirazione. Una delle molecole indispensabili per la respirazione cellulare è l’enzima citocromo-c ossidasi, che possiede al centro della sua complessa struttura un atomo di ferro (Fe).

Il cianuro che entra nella cellula ha il potere di complessare il ferro e, di conseguenza, di bloccare l’attività dell’enzima causando la morte della cellula per “soffocamento” (ipossia citotossica). Per tale ragione il cianuro è un veleno per tutti gli esseri viventi, anche in dosi molto piccole. Un tempo veniva chiamato prussiato, ora è considerato un termine antiquato.

Chimica analitica

La spettrofotometria permette di determinare concentrazioni di ione cianuro totale (compreso anche quello in forma organica) superiori a 0,02 mg/L utilizzando il reattivo misto piridina/pirazolone. Viene dapprima distillato l’acido cianidrico prodotto riscaldando il campione con acido solforico in apparecchio di Kjeldhal, o in alternativa si può distillare in corrente di vapore in altro modo, e tale distillato viene raccolto su una soluzione di idrossido di sodio.

La soluzione viene quindi addizionata di cloramina T che porta alla formazione di cloruro di cianogeno (CNCl) che reagisce col reattivo piridina/pirazolone producendo un complesso blu il cui assorbimento viene misurato a 620 nm. Altro metodo molto sensibile e utile per determinare la presenza in tracce di ioni cianuro utilizza la cromatografia ionica. Il cianuro infine può venire determinato ricorrendo alla titolazione di complessazione con nitrato di argento tramite il metodo di Liebig o la variante di Deniges.

La lisciviazione

Nell’attività mineraria il cianuro (CN) si usa per la sua spiccata capacità di complessare l’oro (Au): 2 CN + Au+ → Au(CN)2. Il processo si chiama lisciviazione con soluzioni di cianuro.

Il cianuro di sodio (NaCN) può formare: acido cianidrico (HCN) o reagire con i metalli presenti nell’acqua o nei minerali formando cianuri semplici o complessi, a seconda delle concentrazione dei metalli. I complessi (cianuro + metalli) sono solubili in acqua e in tale forma possono mobilitarsi metalli tossici per gli esseri viventi (Cd, Cr, Pb, Hg, As) producendo un nuovo effetto negativo.
Vi sono due tipi di eventi pericolosi per l’ambiente relativi all’utilizzo di tale tecnologia:

  • incidenti che si verificano durante le diverse fasi (di trasporto ed utilizzo);
  • danni ambientali ad ampio raggio derivanti dagli scarti cianurati che non sono facilmente eliminabili. Poiché metalli pesanti e “drenaggi” acidi perdurano secoli, è necessario usarlo con discrezione.


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