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Bonifica

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Bonifica

Il significato principale del termine bonifica è quello di prosciugamento di un terreno o risanamento di uno stabile di qualsiasi genere.

In una visione più ampia, il termine può indicare tutti i processi che si possono mettere in atto per rendere un territorio o una struttura adatta a sostenere la vita dell’uomo, eliminando tutte quelle sostanze, naturali o artificiali, che possono comprometterne la salute e la sopravvivenza come l’amianto, le fibre vetrose artificiali, eternit, etc.

La normativa che regola le procedure e gli obblighi di bonifica è espressa dal D.lgs. n.152/06, divenuto operativo in data 29 aprile 2007.

Il decreto, all’art n.240, raggruppa in tre categorie, in base al livello di sostanze inquinanti presenti, i siti che necessitano o meno di procedure di bonifica, catalogandoli come:

  • non contaminati;
  • potenzialmente contaminati;
  • contaminati.

In base a questa definizione è possibile stabilire quali luoghi necessitino di una procedura di bonifica e quali invece no.

L’art. n.242 stabilisce gli obblighi di bonifica al presentarsi di eventi in grado di contaminare terreni o strutture ed impone l’inizio di un’indagine che possa stabilire sia l’entità dei livelli d’inquinamento sia gli effettivi danni ricevuti dal territorio. Lo scopo dell’accertamento è quello di stabilire se le sostanze inquinanti o pericolose superano i livelli, chiamati Concentrazioni Soglia di Contaminazione (CSC), specificati nell’Allegato V del decreto.

Inoltre, l’articolo stabilisce che coloro che hanno prodotto un evento inquinante di qualsiasi natura hanno la responsabilità di informare l’ente competente, il quale deve procedere ad un’indagine che stabilisca l’entità del danno.

In base ai risultati dell’accertamento, la legge prevede due distinte procedure d’intervento:

  • se i livelli riscontrati sul territorio sono superiori a quelli indicati nelle tabelle CSC, allora, il terreno o la struttura passa dallo stato di non-contaminato a quello di potenzialmente-contaminato. Si attiva, in questo caso, la procedura di bonifica;
  • se i livelli sono inferiori a quelli stabiliti dalle tabelle CSC, allora, il procedimento si chiude e la Provincia di competenza, entro 15 giorni, deve attivare le procedure di monitoraggio e controllo del sito per stabilire le azioni di contenimento e prevenzione.

Le procedure relative all’intervento di bonifica su terreni o strutture considerate contaminati sono previste dall’Allegato III del decreto. Tali procedure sono: messa in sicurezza d’urgenza, messa in sicurezza operativa, bonifica e ripristino ambientale.

Di particolare interesse per la sicurezza sul lavoro è ciò che è riportato nel D.Lgs. 81/08 in merito alle procedure di bonifica dell’amianto. In ambito lavorativo il datore di lavoro ha l’obbligo di informare i propri dipendenti della presenza di amianto nelle strutture prima che venga firmato il contratto e, inoltre, ha l’obbligo di bonifica di tutte le strutture contenenti la sostanza cancerogena; infine la presenza dell’amianto va specificata nel documento di valutazione dei rischi. In caso di bonifica è opportuno ricordare che tutti i lavori atti alla decontaminazione di un terreno o di una struttura devono essere eseguiti da personale qualificato e da strutture che siano in grado di rilasciare adeguata documentazione sul rispetto delle leggi in materia di bonifica e di smaltimento delle sostanze pericolose per la salute.


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