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Andamento piezometrico

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Andamento piezometrico

Nel caso in cui il fluido non si trovi sottoposto a pressione, essa coincide con la superficie di separazione tra il fluido stesso e l’atmosfera. Nel caso in cui fosse sottoposto ad una pressione all’interno di una condotta, la linea piezometrica si troverà al di sopra del volume di liquido; viceversa avverrà se il liquido è in una condotta in depressione.

Se il liquido (un fluido reale) è in movimento la linea piezometrica avrà un’inclinazione negativa. Questo avviene perché un liquido in movimento utilizza parte della propria energia per contrastare le dispersioni di energia dovute alla propria viscosità e turbolenza e agli attriti con la superficie della condotta. La sua inclinazione, che prende il nome di cadente piezometrica, rappresenta la perdita di carico idrodinamico per unità di lunghezza e per unità di peso di fluido, e dipende dalla viscosità del fluido in movimento e dalla scabrezza della condotta (si tratta dunque di una perdita distribuita), cioè da quanto essa è ruvida e quindi si oppone al movimento della massa di liquido.

La linea piezometrica può subire brusche cadute provocate dalla presenza di bruschi allargamenti, bruschi restringimenti o curve nella condotta. Si parla in questo caso di perdite di carico.

La linea piezometrica dà un’indicazione relativamente all’andamento del carico totale lungo il percorso del moto. Specialmente quando si parla di correnti in pressione che di per sé sono caratterizzate da un termine cinetico costante essa si traccia proprio parallelamente alla linea dei carichi totali.


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